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Scarpe antinfortunistiche: Guida alla scelta S1, S2, S3

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Scarpe antinfortunistiche: Guida alla scelta S1, S2, S3

 

Le calzature di sicurezza fondamentali per proteggere la pianta del piede in molteplici ambienti di lavoro. Questa guida alla scelta offre una guida completa alla classificazione delle scarpe secondo la norma EN ISO 20345, spiegando sigla, classe di protezione e livello di protezione delle categorie S1, S2 e S3, con indicazioni pratiche per scegliere il modello giusto in base alle esigenze.

Introduzione alle scarpe antinfortunistiche

 

Le calzature antinfortunistiche rientrano nei dispositivi di protezione individuale e includono tutte le scarpe con puntale resistente a 200 joule, suola studiata per aderenza SRC e caratteristiche specifiche come antiperforazione o tomaia idrorepellente. La classificazione delle calzature protettive distingue s1, s2, s3 e varianti come s1p, s4 e s5, aiutando a scegliere le scarpe ideali per ambienti asciutti o ambienti umidi.

Importanza delle calzature di sicurezza

Una scarpa da lavoro adeguata riduce rischi di perforazione, urto e scivolamento, garantendo comfort e stabilità durante turni prolungati, contribuendo alla sicurezza sul lavoro. Scegliere la scarpa da lavoro corretta significa bilanciare livello di protezione, suola con grip SRC, lamina antiperforazione e tomaia adatta, proteggendo la pianta del piede. Le calzature di sicurezza contribuiscono alla prevenzione, supportando la produttività e la salute nei diversi ambienti di lavoro, garantendo la sicurezza.

Normative EN ISO 20345

La norma EN ISO 20345 definisce requisiti minimi come puntale 200J, resistenza allo scivolamento e opzioni antiperforazione. Le sigle S1, S2, S3 e varianti s4 e s5 indicano il livello di protezione e la classe di protezione. Capire la classificazione delle scarpe permette di riconoscere la differenza tra le scarpe e scegliere le scarpe adatte al rischio.

Tipologie di scarpe antinfortunistiche

 

S1/S1P: per ambienti asciutti; S2: tomaia idrorepellente per ambienti umidi; S3: aggiunge lamina antiperforazione. Le s4 e s5, in materiale polimerico, sono ideali per ambienti con liquidi. Tutte le scarpe della classificazione S1, S2 e S3 condividono il puntale, ma la scarpa varia per tomaia, suola e DPI specifici, guidando la scelta tra scarpe  s1 e s3 o s2 e s3.

ClasseCaratteristiche/Impiego
S1 / S1PPer ambienti asciutti; S1P include protezione aggiuntiva
S2Tomaia idrorepellente per ambienti umidi
S3Lamina antiperforazione aggiunta
S4 / S5Materiale polimerico, ideali per ambienti con liquidi

Tutte le classi S1, S2 e S3 condividono il puntale; la scelta varia in base a tomaia, suola e DPI specifici.

 

Classificazione delle scarpe antinfortunistiche

 

La classificazione secondo EN ISO 20345 distingue categorie S1, S2 e S3 in base al livello di protezione e alle caratteristiche obbligatorie. Tutte includono puntale 200J e requisiti di aderenza SRC, mentre variano tomaia, resistenze ai liquidi e antiperforazione. Conoscere sigla e classe di protezione aiuta a scegliere le scarpe  adatte agli ambienti di lavoro, valutando comfort, DPI e differenza tra le scarpe per una guida alla scelta davvero efficace.

Scarpe antinfortunistiche S1

Le scarpe antinfortunistiche S1 sono calzature di sicurezza pensate per ambienti asciutti, con puntale 200 joule, assorbimento di energia al tallone, proprietà antistatiche e suola resistente agli idrocarburi. Ideali dove non ci sono rischi di liquidi o perforazione. La variante s1p aggiunge lamina antiperforazione, aumentando il livello di protezione della pianta del piede. Nella classificazione delle scarpe da lavoro rientrano tra le scelte base per scegliere il modello giusto.

Scarpe antinfortunistiche S2 

Le scarpe S2 ampliano la protezione delle S1 grazie alla tomaia idrorepellente per ambienti umidi, utile in ambienti umidi e in presenza di spruzzi. Mantengono puntale 200 joule, suola con requisiti SRC e caratteristiche antistatiche, offrendo comfort e durata nelle calzature antinfortunistiche per molti ambienti di lavoro. Non includono la lamina antiperforazione, distinguendosi dalle S3. La sigla S2 guida chi deve scegliere tra s2 e s3 quando i rischi di liquidi sono presenti ma la perforazione non è prioritaria.

Scarpe antinfortunistiche S3

Le S3 combinano tomaia idrorepellente (S2) e lamina antiperforazione per proteggere la pianta del piede da chiodi e oggetti affilati. Sono adatte a cantieri e ambienti di lavoro misti, con suola evoluta, spesso con grip SRC, e tomaia idrorepellente. La calzatura antinfortunistica S3 offre il più alto livello di protezione nelle categorie S1-S3 e rappresenta la scelta top nella guida completa quando serve una classe di protezione completa. Per ambienti con liquidi aggressivi, s4 e s5 in materiale polimerico restano ideali per ambienti specifici.

Scegliere il modello giusto

 

Scegliere il modello giusto  richiede una guida alla scelta che consideri classificazione, classe di protezione e ambienti di lavoro. Partendo dalla norma EN ISO 20345 e dalle sigle S1, S2, S3, è utile valutare suola con aderenza SRC, tomaia idrorepellente, lamina antiperforazione e comfort. I DPI devono essere adeguati ai rischi reali dell’attività.

Quali sono le differenze tra S1, S2 e S3

 

La classificazione delle scarpe distingue le categorie S1, S2 e S3 in base al livello di protezione, secondo la normativa. Le differenze tra le scarpe si riflettono su comfort, durata e idoneità agli ambienti di lavoro, guidando la scelta del modello giusto.

CategoriaCaratteristiche
S1puntale 200J, proprietà antistatiche
S2aggiunge tomaia idrorepellente
S3aggiunge lamina antiperforazione

Scarpe antinfortunistiche S1 e S3: vantaggi e svantaggi

Le scarpe antinfortunistiche S1 offrono leggerezza e comfort in ambienti asciutti, risultando ideali per ambienti senza rischio di liquidi o chiodi; tuttavia non proteggono dalla perforazione. Le S3 aumentano la protezione (tomaia idrorepellente + lamina antiperforazione) ma possono essere più pesanti. Scegliere le scarpe antinfortunistiche S1 e S3 dipende dalla valutazione dei rischi reali.

Scarpe da lavoro S1P: caratteristiche e utilizzo

La scarpa da lavoro S1P, prevista dalla classificazione EN ISO 20345, nasce come evoluzione delle scarpe S1 con lamina antiperforazione aggiuntiva. Mantiene puntale 200 joule, proprietà antistatiche e suola resistente agli idrocarburi, offrendo protezione della pianta del piede contro la perforazione in ambienti asciutti. È una calzatura antinfortunistica utile nei magazzini o officine senza liquidi, quando si vuole più sicurezza rispetto alle caratteristiche delle S1 senza passare alla tomaia idrorepellente delle S3.

Guida alla scelta delle scarpe antinfortunistiche

 

Per scegliere il modello giusto è fondamentale una guida completa che bilanci DPI, comfort e tutte le caratteristiche richieste dagli ambienti di lavoro. Considerare la classificazione delle scarpe, le sigle S1, S2 e S3, e verificare suola con aderenza SRC, tomaia, antiperforazione e livello di protezione. Valutare la differenza tra S2 e S3 in base a presenza di liquidi e rischio di perforazione, o tra S1 e S3, in base alla frequenza di liquidi, detriti e pavimentazioni.

Fattori da considerare nella scelta

 

Nella scelta della calzatura da lavoro è importante esaminare i rischi presenti, la necessità di idrorepellenza, il rischio di perforazione, il tipo di suola e la conformità EN ISO 20345. Verificare comfort, traspirazione e calzata della scarpa, insieme a resistenza SRC e classe di protezione per garantire la sicurezza sul lavoro. Inserire nel capitolato DPI le sigle S1 o S2 e S3, valutando anche S4 e S5 quando i liquidi sono costanti, per scegliere le calzature  da lavoro più adatte. 

Elemento da considerareDettagli/Note
Norma e prestazioniConformità EN ISO 20345, resistenza SRC, classe di protezione
Caratteristiche della scarpaComfort, traspirazione, calzata, tipo di suola, idrorepellenza
Rischi e contestoRischi presenti, rischio di perforazione, ambienti con liquidi costanti
Sigle DPIS1, S2, S3; valutare S4 e S5 in presenza di liquidi costanti

S1 o S3: cosa scegliere?

La scelta tra S1 e S3 dipende dall’esposizione a umidità e oggetti taglienti. Se l’area è asciutta e controllata, le scarpe antinfortunistiche S1 garantiscono comfort con puntale 200 joule e suola adeguata. In cantieri o aree miste, le S3 offrono tomaia idrorepellente e lamina antiperforazione, aumentando il livello di protezione. Usa S2/S3 quando contano i liquidi; S4/S5 per ambienti molto bagnati.

Acquistare scarpe antinfortunistiche: consigli pratici

Controlla sigla (S1/S2/S3), SRC della suola e presenza di antiperforazione per garantire la sicurezza sul lavoro.. Provare la calzatura per verificare comfort e stabilità, e confrontare s1, s2 e s3 in base agli ambienti di lavoro. Richiedere schede tecniche dei dispositivi di protezione individuale e testare la scarpa in turno. Ricordare che tutte le scarpe devono rispettare EN ISO 20345.

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